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Pina Vicario

autori


PINA VICARIO

GLI AMICI DEL CASOLARE

Narrativa per la scuola (7-13 anni)
Illustrazioni di Anna Maria Perotto
con schede didattiche e minivocabolario
Edizioni Agemina ISBN 9788885433182
Pag. 128 Euro 12,00


GLI AMICI DEL CASOLARE (Narrativa per la scuola, 7-13 anni, da colorare per i più piccoli e da leggere e commentare dalla terza classe in poi, con prefazione di Albino Bernardini, è una favola già pubblicata nel 1992 col titolo "Le strane avventure di mamma chioccia e TIP TIP" - e a suo tempo utilizzata in molte scuole per i progetti di lettura - viene riproposta in questa 2ª edizione con piccole varianti che rendono la storia più omogenea e attuale. Schede didattiche e un minivocabolario completano il racconto avventuroso, divertente, ecologico-ambientale.

ALBINO BERNARDINI in prefazione afferma: "... quando si comincia a leggere il libro non si riesce più a lasciarlo perché si rimane contagiati dalla straordinaria atmosfera avventurosa fino alla fine della storia..."

L’illustratrice, Anna Maria Perotto, ha dato vita e ha animato la favola personificando gli animaletti con immagini poetiche e deliziosamente accattivanti.


Prefazione di Albino Bernardini


Carissimi Bambini,

so che vi piacciono le avventure, cioè cercare, incontrare, scoprire persone, cose, animali; correre pericoli che vi danno sensazioni diverse da quelle di tutti i giorni. Proprio per questo ho pensato di farvi leggere questa avvincente storia, di Pina Vicario, in cui si narrano le avventure di Mamma Chioccia e il figlioletto TIP TIP. Bisogna dire subito che questi sono due tipi, talmente bizzarri e curiosi che le grane, come si suol dire, se non le hanno, se le vanno a cercare. Ma, tutto sommato, proprio per questo motivo si fanno seguire con piacere, nel senso che quando si comincia a leggere il libro non si riesce più a lasciarlo perché si rimane contagiati dalla straordinaria atmosfera avventurosa fino alla fine della storia, che naturalmente non vi racconto, altrimenti perdereste il gusto della scoperta.

Posso invece dirvi che si tratta di un viaggio, cominciato per necessità, durante il quale i due protagonisti, cioè Mamma Chioccia e TIP TIP, incontrano animali, bambini, persone, e soprattutto scoprono luoghi impensati. Insomma si intraprende un viaggio con loro, imparando a conoscerli sia come esseri viventi, sia per le loro abitudini di vita.

A questo punto potreste chiedervi chi sono gli altri personaggi, oltre ai due protagonisti, e quali i luoghi in cui sisvolgono le vicende narrate? E io vi faccio subito un elenco: lo scoiattolo ferito, la cicala, il grillo, gli evasi, la salamandra, il fungo, il rospo, la rana, il dinosauro preistorico, il bracconiere, il bosco, la caverna, il bambino rapito, il mostro dello stagno, l’extraterrestre, l’upupa, il marasso, la foglia volante della Malesia, la bertuccia, l’Amazzonia, e altri ancora. Come vedete ce ne sono così tanti che sembrerebbe faticoso ricordarli, invece non è così perché ognuno di essi è talmente originale e così ben caratterizzato, sia come essere vivente, sia per la vicenda in cui si trova coinvolto, che difficilmente si riuscirà a dimenticarlo.

Pensate che molti particolari non li conoscevo neppure io, ad esempio ignoravo che l’upupa per difendersi dai nemici e uscire da certe situazioni di disagio emana soffi puzzolenti. E così per tutti gli altri animali e ambienti che la scrittrice ci presenta.

Quindi direi che questo libro ha un doppio valore: quello della storia che appassiona perché assieme ai protagonisti si vivono le incredibili avventure mozzafiato fino alla fine, e l’altro della conoscenza dell’ambiente naturale di cui sappiamo sempre molto poco.

Di conseguenza ci sentiamo coinvolti perché oggi, come sapete, molti esseri viventi, siano essi animali o piante, stanno scomparendo e noi abbiamo il dovere di aiutarli a sopravvivere.

Eh sì! Perché tra l’altro salvando loro salviamo noi stessi in quanto anche noi facciamo parte dell’ambiente e se questo muore, non potremmo sopravvivere neppure noi.

E ora potreste non essere abbastanza soddisfatti della mia presentazione e mettervi subito a leggere il libro.

Ed è quello che vuole lei, l’autrice, che, in merito vi può dare tutte le spiegazioni che volete. Basta infatti scriverle al seguente indirizzo: Pina Vicario - EDIZIONI AGEMINA Via Val di Sieve, 34 -50127 FIRENZE.

No, no! Non vi preoccupate, non le darete fastidio! Ve lo assicuro io che la conosco bene e so che ha una grande pazienza con i bambini.

E che ne dite dei bellissimi disegni di Anna Maria Perotto? Non trovate anche voi che sono ricchi di poesia?

In fondo al racconto troverete anche delle schede di lavoro e un minivocabolario dei termini difficili, che potrete utilizzare solo se ne avrete voglia, per approfondire la lettura del libro.

Da parte mia vi saluto con un grande ciao e chiudo dicendo: seguite questa collana e non vi annoierete mai. Perché? Ma per il semplice fatto che siamo gente allegra e dunque scriviamo per divertirci e per divertirvi oltre che per scoprire e apprendere cose sempre più belle e interessanti.

Il vostro amico

Albino Bernardini


 

ALBINO BERNARDINI (Siniscola 1917 - Bagni di Tivoli Roma 2015), ha partecipato alla Seconda Guerra Mondiale ed è stato un grande MAESTRO di scuola elementare oltre che SCRITTORE di libri per bambini.

Dalla sua esperienza di docente, nasce "Un anno a Pietralata" da cui poi la RAI realizza uno sceneggiato, in quattro puntate, dal titolo DIARIO DI UN MAESTRO, dove si narrano le sue vicissitudini con una classe di ragazzi difficili.

L’Università di Cagliari gli ha conferito la Laurea Honoris Causa. Ha ottenuto anche il premio CIVETTA D’ORO. Qui di seguito alcune sue pubblicazioni:

Un anno a Pietralata, Firenze, (La Nuova Italia, 1968);

La scuola nemica, Firenze, La Nuova Italia 1973;

Le bacchette di Lula, Firenze, La Nuova Italia 1969;

Diventare maestri, Firenze, La Nuova Italia 1975;

Disavventure di un povero soldato, Edizioni Scolastiche Walk Over;

Giornalista, aveva una sua pagina su PAESE SERA, pubblicava su LA SARDEGNA, altri giornali nazionali e riviste culturali.




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PINA VICARIO
PINOCCHIO IN RIME
Trasposizione in quartine di versi ottonari dell’opera integrale di Carlo COLLODI
Illustrazioni di Angela Hart O’ BRIEN
Collana: Biblioteca dei ragazzi
Edizioni Agemina 9788895555829
Pagg. 88 tutto a colori Euro 14,00


Ruggero Y Quintavalle - Organo Ufficiale del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile - maggio-giugno 1985).
Pinocchio, si sa, è uno dei migliori classici della letteratura giovanile in campo internazionale. È stato riprodotto in varie trasposizioni, dal cartone animato al film televisivo e in altri modi ancora. Ma questo nuovo modo di "tradurre" l'Opera di Collodi, almeno per noi, è nuovo e molto gradevole: "Le avventure di Pinocchio" raccontate in quartine di versi ottonari a rima baciata. Quindi un'andatura un po' cantilenante, facile da ricordare anche per i più piccini. Diamo l'idea con le strofe d'inizio: "C'era un vecchio assai stimato/che Ciliegia era chiamato/ per il naso rubicondo/ grosso, lucido, rotondo. E via di questo passo, con un raro senso di humor e di sintesi, a narrare, senza peraltro spostare di una virgola il testo Collodiano.
Ci sembra questo un ottimo metodo per avviare i più piccini alla lettura di uno dei libri più noti del mondo.
Le rime, il ritmo, e le assonanze rimarranno nella memoria con la loro saltalenante allegria fino al momento in cui, padroni della lettura autonoma, potranno godere le emozioni e la gioia di conoscere la favola del popolarissimo burattino. (Dalla Fiera del libro di Bologna).


Albino Bernardini (Unione Sarda del 29/02/1984).
Parlare di Pinocchio è cosa veramente ardua: si è detto ormai tutto in cento e più anni di vita. [...] Però non mi era ancora capitato di leggere Pinocchio in versi. Lo ha fatto una poetessa, Pina Vicario, e debbo dire in modo simpatico e piacevole. Lo si legge come una lunga poesia fatta di quartine baciate. E pare proprio di trovarsi in situazioni diverse, perché la rima dà un taglio nuovo al racconto. I bambini si divertono un mondo, anche perché stimola a rimeggiare, in altre parole, ad esprimersi in altre forme. Io, che forse sono un patito della verifica, cioè mi piace sentire gli effetti, le reazioni dei piccoli, non solo per capire come loro la pensano, ma anche per gioire  con loro, faccio sempre la prova. E questa volta me ne sono andato in una terza elementare di una scuola romana. Ovviamente non è che mi sia seduto  lì e via a sciorinare versi su versi. Questi bambini li conoscevo anche perché scrivono poesie e pure belle. Gliel'ho dato tra le mani, l'abbiamo sfogliato e poi abbiamo cominciato: "C'era un vecchio assai stimato/che Ciliegia era chiamato/ per il naso rubicondo/ grosso, lucido, rotondo.
Bene ci son dovuto ritornare e assieme abbiamo letto il gran finale: "Lo guardaron sbalorditi/ e sorriser divertiti: "Ero buffo veramente/ fe' Pinocchio allegramente".
Si sono applauditi loro stessi e hanno inneggiato a Pinocchio.
E questo penso sia il più bell'omaggio, non solo al grande burattino, ma anche alla brava poetessa e alla sua intelligente trasposizione, che certamente sarà di aiuto a tanti piccoli che in questo modo hanno magari scoperto qualcosa che la prosa non aveva dato loro.


Presentazione di Fioretta Mazzei
Nella prima edizione di “Pinocchio in rime”

Storia di un burattino... questa storia fantastica e vera, sana come il buon pezzo di legno in cui Pinocchio è stato intagliato, privo di imbroglio e di bugia, ma ricca di eccezionale, sfumata, poetica fantasia, ha accompagnato i bambini per un secolo intero, appassionandoli più di qualunque novella, lasciandoli pensosi sul bambino vero e su quell'articolato e pensante pezzo di legno.
«Ma chi è un  bambino?» Ci siamo dovuti chiedere tutti; e anche, senza dubbio: «Ma chi è un uomo? Che cosa c'è nell'uomo?»
In realtà "Pinocchio", così pieno di realismo e di poesia insieme, non si approfondisce mai abbastanza, nelle sue mille proposte, nei suoi innumerevoli, profondi significati.
Per questo una lieta rilettura di Pinocchio in versi può rallegrare la sosta serale di un'intera famiglia, magari come un tempo, vicina al camino, e senza la televisione, "a veglia".
La quartina resta in mente, si ripete volentieri, si anima subito di immagini, di colori e di luci. Si sorride e si ride, grandi e piccini, si impara insieme la grande filosofia del buon senso quotidiano, della saggezza antica che è riflessione, equilibrio, misura, senso del limite, della pochezza e della grandezza umana; e, insieme si spalanca la finestra, la piccola e grande finestra della fatina, col cielo turchino, la luce, il sole o le stelle, con tanta "Presenza" vicino a te e sopra di te, con tanta speranza per tutti.



Pina Vicario
L’avvoltoio sul cuore  
Collana: The best
(romanzo - thriller)
Edizioni Agemina 9788895555461
Pagg. 328
Prezzo di lancio Euro 14,90


Una giovane donna viene assassinata in una villa alla periferia di Firenze e il marito, un manager italo-francese, finisce in carcere con l’accusa di uxoricidio.
Quale mistero nasconde la morte della giovane donna? E quali i retroscena che segnano il destino di un uomo?
Intorno a questo terribile misfatto si snodano fatti e imprevisti, dove i sentimenti giocano un ruolo di primo piano.
Ricchezza e miseria, omicidi e arresti, sospetti e paure, relazioni controverse e tradimenti, costituiscono il tessuto di tutto il racconto in un crescendo a volte drammatico e tragico, a volte suggestivo, e sempre avvincente.
Gli amori, la forza dei sentimenti, le passioni, i problemi di coppia, si intrecciano agli eventi, al crimine, ai personaggi, ai luoghi, alla storia immutabile del mondo, in una fitta successione di intrighi e misteri.
Nella prima parte, la narrazione procede per flashback sulla vita e il contesto sociale in cui vivono i protagonisti e si concretizza in una storia carica di verità umane e di autentica sofferenza.
La Vicario, tra un colpo di scena e l’altro, ci porta a riscoprire tracce della nostra storia a partire dalla seconda metà del novecento, ovvero dalla fase migratoria degli italiani poveri verso nuovi mondi, in cerca di fortuna, fino all’opulenza del nostro passato più recente, frutto a volte di lavoro e grandi sacrifici e a volte di traffici illeciti e compromessi.
Yuri, il protagonista maschile, rappresenta in qualche modo l’uomo di oggi, angosciato e un po’ debole, perché non del tutto adeguato al nuovo ruolo di parità con la donna e, soprattutto, non preparato ad affrontare una società complessa e corrotta, essendo cresciuto in un ambiente sano e rispettoso delle regole.
Martina, la protagonista principale del romanzo, è un’insegnante che non esita ad avventurarsi nelle zone più oscure della città sfidando la morte e improvvisandosi investigatrice, per capire e per scoprire quale sia stato il ruolo effettivo dell’uomo che ama nei delitti di cui viene accusato.



Altre pubblicazioni della Vicario.
Per i ragazzi:
“Pinocchio in rime”;  
“Le strane avventure di mamma chioccia e Tip Tip”.
Per gli adulti:
poesie:
“I Risvolti della memoria”,  
“I confini del tempo”.
Romanzi:
“L’albero delle lune”. (Sceneggiato per i programmi regionali toscani).
Ha collaborato con riviste letterarie e quotidiani.

 
 
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