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Mario Cherre Merinas

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Scheda libraria
MARIO CHERRE MERINAS
L'ISOLA, LE CRETE, IL GIGLIO

Poesie
Collana LA FENICE
Edizioni Agemina 2019
Pagg. 72 Euro 11,00
ISBN 9788885433205

L’Isola, Le Crete, Il Giglio, tre simboli, tre luoghi magici, che
tracciano la parabola del vissuto di Mario Cherre Merinas e segnano
l’impulso creativo di questa sua seconda raccolta di liriche.
I momenti chiave della sua vita passano come in sogno davanti ai
nostri occhi, li percepiamo, li vediamo, li sentiamo: l’Isola è la sua
Sardegna, viva nel ricordo, e si materializza negli squarci azzurri
del mare, nei nuraghi, nei mille “suoni del vento che fa ruggire il
mare” e poi... la Barbagia, il richiamo degli elfi, i volti nascosti
dei banditi, le onde pulsanti del mare.
Non meno avvincenti sono le Crete: qui cambiano i suoni, si ode
distinto lo scalpitare dei cavalli, si ascoltano i canti gioiosi, il
grido della lotta e della vittoria. Lo stupore del poeta si coglie
quando si perde tra i colori variegati delle Crete: “... Quest’anno
fiordalisi-papaveri/ sorprendono il solitario giallo/ nel vortice del
rosso tufo/ che incorona uno solo...”
E infine come non smarrirsi di fronte ai colori del Giglio di Firenze,
il luogo dove il poeta vive e lavora , e, in primo piano, i segni
dell’arte senza tempo, i luoghi dello stupore, della vita, della
cultura: “... Ascoltando le terzine di Dante/ nel grande giardino
della scuola/ dove una chioma verde/ zittisce la morte/ segnata nel
tronco del bagolaro,/ la domanda conquista uno spazio/ che ho ceduto
da tanto.../. Tutto ciò in contrapposizione alla miseria di chi sfugge
alla guerra e alla fame.
Sono liriche brevi, intense, a volte ermetiche, con una notevole
dimensione musicale mentre i toni elegiaci, in sintonia con
l’interiorità dell’ispirazione, si colgono quando l’occhio del poeta
si posa sulle cose o sulle meraviglie del paesaggio. L’avventura della
vita, con le sue gioie e i suoi dolori, mai urlati, si sintetizza in
pochi versi, autentici nella meraviglia e spontanei come folgorazioni
improvvise. (Pina Vicario)



Mario Cherre Merinas, nato in Sardegna, vive e lavora a Firenze.
Ha partecipato a vari premi letterari nazionali e internazionali di
poesia inedita, classificandosi sempre ai primi posti.
La sua prima pubblicazione poetica, “La mia strada” è uscita nel 2004
per Edizioni Agemina.
Ha pubblicato insieme a Lucio Bigi per Libreria Editrice Fiorentina
“L’Orologio nel Duomo di Firenze: l’unico al mondo che segna l’Ora
Italica”;
e insieme a Lucrezia Giordano e Lucio Bigi “Gli affreschi della Cupola
di Santa Maria del Fiore”: la Cristianità, i suoi simboli, IlGiudizio
Universale”.

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