Edizioni Agemina 2015

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Giuliana Gennai

recensioni
 

Cara Giuliana,
finalmente trovo un minuto per scriverti. Ho letto il tuo libro, che mi è
piaciuto, in particolare ho trovato molto interessante il primo racconto,
che ho letto d'un fiato. penso che dovresti proseguire su questa strada.
Rosanna Rossi


GIULIANA GENNAI
“Indagini investigative e casi irrisolti”
Collana: Gialli Agemina
9788895555652
Pagg. 120 Euro 10,00


Recensione di ARRIGHETTA CASINI


Nella dilagante “giallomania” dominata dalle figure di commissari-eroi, mi è sembrato oltremodo interessante per la sua originalità il punto di vista da cui muove Giuliana Gennai nel suo libro “Indagini investigative e casi irrisolti”.
L’Autrice ci presenta, nei 4 racconti che compongono il testo,casi di omicidio.
In questo universo non ci sono eroi, non ci sono illuminazioni improvvise e geniali che permettono di risolvere il caso, non c’è il “fiuto” del poliziotto né l’esame scientifico che scopre l’infinitamente piccola traccia. C’è una routine investigativa da parte di funzionari incolori.
L’Autrice con la sua prosa elegante, molto articolata, talvolta con periodi lunghi alla Marias, pone il lettore di fronte a due poli: da una parte “il fatto”, l’omicidio che di per sé dice poco o nulla oltre il dramma insito nella soppressione violenta di una vita ed è, e rimane, un mistero.
I fatti: Emma la ragazza riservata con una tiepida relazione amorosa, perché si trovava in quel prato dove non sarebbe mai andata?
Barbara ragazza giovane che vive la sua libertà e difende la sua vita privata anche dalla madre, partita con gioia per una gita, spavalda con quelle sue scarpe gialle, perché era stata trovata riversa in un fosso ai margini di una strada?
E che dire dell’esile figurina sbattuta dalle onde, Sarkany, la ragazza aquilone che leggera volteggiava sul filo chiusa nella sua sordità?
Una povera cosa, emersa dalle fogne di una città dell’Est europeo e finita lontano senza neppure un nome.
E quel giovane bellissimo finlandese perché si trovava nell’atrio di un palazzo carico di storia e di misteri che non aveva nessuna apertura da cui poter precipitare?
Dall’altra parte il mondo che gravita intorno all’omicidio.
Prima di tutto gli investigatori: si occupano delle indagini per mestiere, seguono routines, schemi studiati sui testi, si affidano alla tecnologia, procedono per compartimenti-stagno, incapaci di intuizioni, di collegamenti audaci, freddi burocrati condannati all’insuccesso proprio perché incapaci di accedere al mistero che affonda nell’oscurità dell’animo umano e che spinge all’omicidio, il raptus di un momento, il dilatarsi dentro di un senso di minaccia e di paura, l’accensione violenta verso l’altro divenuto improvvisamente nemico.
La letteratura ha dato esempi illustri di omicidio come atto gratuito, come affermazione e sperimentazione di sé.
“Non è tanto degli avvenimenti che sono curioso quanto di me stesso” dirà Lafcadio protagonista dei “Sotterranei del Vaticano” di Andrè Gide.
Così Rascolnicov di “Delitto e castigo”, così “Lo straniero” di Camus: perché ha ucciso l’arabo? Il sole che abbaglia e batte forte su quella spiaggia, il caldo, il sudore, i colpi. Non saprà dire perché, anzi sembra che la cosa non lo riguardi più.
Anche Giuliana Gennai, nel primo racconto “Radiografia di un delitto” analizza la psicologia del colpevole: un uomo tranquillo, solitario, con un suo mondo interiore limitato, ma saldo e rassicurante perché immune da emozioni. Quando si accorge che il sentimento, suo malgrado, sta per minacciare la sua quiete, diventa un assassino. Poi rientra nella sua vita, impenetrabile e intangibile di fronte agli investigatori che non riusciranno a svelare il mistero.
“Eppure l’assassino aveva lasciato la sua firma che consisteva proprio nella mancanza di indizi” Commenta l’Autrice che anche in altre parti del libro esprime il suo giudizio negativo su investigatori attenti soltanto “al lucido raziocinio e “alla sempre più raffinata tecnologia” e propone tutta un’altra serie di categorie: intuito, premonizione, sogno.
Premonizione nel sogno di Laura che avverte il pericolo come un’ombra scura che si abbatte sulla figlia e la lascia preda di un crescendo di sensazioni, dall’inquietudine, all’angoscia, alla disperazione, impotente di fronte alla scomparsa della figlia.
Purtroppo intuito, premonizione non sono argomenti validi per una linea investigativa che si basa sul misurabile, allora molto più semplice classificare il caso come incidente ed archiviarlo.
La conclusione dell’Autrice è amara e suona come una provocazione:
“I diversi interrogativi rimasti sul tavolo degli inquirenti offrono elementi su cui impostare esercizi di immaginazione e arrivare a conclusioni risolutive ottenendo quei risultati che l’attività investigativa non è stata in grado di conseguire”
Quindi la parola ai lettori!!
Arrighetta Casini



Giuliana Gennai
Indagini investigative e casi irrisolti
(Collana: Gialli Agemina)
9788895555652
Pagg. 120 € 10,00


Recensione del Prof. Fulvio Gottero

Ciao,
ho finalmente letto il tuo libro!!! Bello e intrigante ma proverò a dire qualche cosa di più.
Premetto che non  sono un critico letterario ma solo un ex insegnante di lettere appassionato di gialli.
Il racconto che mi e' piaciuto di più è indubbiamente il primo: Emma e Filippo sono due personaggi alla Simenon (quello dei romanzi): scialbi, banali ma... sull'orlo della tragedia. In particolare la figura di Filippo è quella più interessante anche se probabilmente andava approfondita maggiormente la sua "crisi di coscienza".
Il secondo racconto "Oscuri presagi" è la storia di una angoscia... molto ben descritta.
Dai toni "felliniani" e vagamente surreali il terzo.
Quattro bei racconti che... non sono dei gialli ma delle storie di esistenze.
Comunque complimenti!!!
Cari saluti
Fulvio

Recensione di LUCA (studente)
“Indagini investigative e casi irrisolti” (Agemina) è la raccolta di quattro racconti gialli di Giuliana Gennai.
L’opera è scritta con la maestria tipica di un esperto del genere e fa delle terminologie tecniche e delle descrizioni il suo forte. Ogni singolo racconto si focalizza su un elemento del caso analizzato e la narrazione, nonostante si tratti di racconti brevi, riesce a scandire lo svolgersi delle vicende in modo ordinato e ben calibrato. L’opera riesce a trasmettere attraverso l’atmosfera quasi surreale, in un misto di calma e suspense, le tragiche vicende e lo stato d’animo dei protagonisti in maniera precisa e mai frettolosa. La meticolosità descrittiva dell’autrice, infatti, dona ad ogni singolo racconto vita propria e ci riesce con un linguaggio ricercato. Le storie narrate come già detto, trattano ognuna di un crimine diverso e non mancheranno di coinvolgere gli appassionati del genere, con un focus sulle vicende dei personaggi dal punto di vista umano più che sul profilo investigativo.
Il consiglio d’acquisto va a tutti coloro i quali sono alla ricerca di un’opera gialla diversa dal solito e vogliano dedicarsi alla lettura di vicende che trattano dell’animo umano più che della mera investigazione.


Giuliana Gennai
Indagini investigative e casi irrisolti
(Collana: Gialli Agemina)
9788895555652
Pagg. 120 € 10,00


Recensione del Prof. Fulvio Gottero

Ciao,
ho finalmente letto il tuo libro!!! Bello e intrigante ma proverò a dire qualche cosa di più.
Premetto che non  sono un critico letterario ma solo un ex insegnante di lettere appassionato di gialli.
Il racconto che mi e' piaciuto di più è indubbiamente il primo: Emma e Filippo sono due personaggi alla Simenon (quello dei romanzi): scialbi, banali ma... sull'orlo della tragedia. In particolare la figura di Filippo è quella più interessante anche se probabilmente andava approfondita maggiormente la sua "crisi di coscienza".
Il secondo racconto "Oscuri presagi" è la storia di una angoscia... molto ben descritta.
Dai toni "felliniani" e vagamente surreali il terzo.
Quattro bei racconti che... non sono dei gialli ma delle storie di esistenze.
Comunque complimenti!!!
Cari saluti
Fulvio

Recensione di LUCA (studente)
“Indagini investigative e casi irrisolti” (Agemina) è la raccolta di quattro racconti gialli di Giuliana Gennai.
L’opera è scritta con la maestria tipica di un esperto del genere e fa delle terminologie tecniche e delle descrizioni il suo forte. Ogni singolo racconto si focalizza su un elemento del caso analizzato e la narrazione, nonostante si tratti di racconti brevi, riesce a scandire lo svolgersi delle vicende in modo ordinato e ben calibrato. L’opera riesce a trasmettere attraverso l’atmosfera quasi surreale, in un misto di calma e suspense, le tragiche vicende e lo stato d’animo dei protagonisti in maniera precisa e mai frettolosa. La meticolosità descrittiva dell’autrice, infatti, dona ad ogni singolo racconto vita propria e ci riesce con un linguaggio ricercato. Le storie narrate come già detto, trattano ognuna di un crimine diverso e non mancheranno di coinvolgere gli appassionati del genere, con un focus sulle vicende dei personaggi dal punto di vista umano più che sul profilo investigativo.
Il consiglio d’acquisto va a tutti coloro i quali sono alla ricerca di un’opera gialla diversa dal solito e vogliano dedicarsi alla lettura di vicende che trattano dell’animo umano più che della mera investigazione.

Cara Giuliana,
finalmente trovo un minuto per scriverti. Ho letto il tuo libro, che mi è
piaciuto, in particolare ho trovato molto interessante il primo racconto,
che ho letto d'un fiato. penso che dovresti proseguire su questa strada.
Rosanna Rossi

Cara Giuliana,
Ho finito di leggere il tuo libro e devo dire che è molto interessante, unico nel suo genere. Obiettivo e freddo nello stile ma allo stesso tempo appassionato e impegnato nella descrizione delle vicende e nella ricerca delle parole.  Il secondo racconto in particolare riesce a profondere nel lettore un'angoscia palpabile che alla fine sfuma nella consapevolezza amara che siamo purtroppo troppo spesso incapaci di raggiungere la conoscenza della verità. Uno scritto quindi pessimista? No, mi sembra più una denuncia, una richiesta pregnante ma non gridata per una maggiore attenzione e partecipazione alle vicende oscure che riempiono i giornali ogni giorno.

Paolo Baroni


GIULIANA GENNAI
“Indagini investigative e casi irrisolti”
Collana: Gialli Agemina
9788895555652
Pagg. 120 Euro 10,00

Recensione di ARRIGHETTA CASINI


Nella dilagante “giallomania” dominata dalle figure di commissari-eroi, mi è sembrato oltremodo interessante per la sua originalità il punto di vista da cui muove Giuliana Gennai nel suo libro “Indagini investigative e casi irrisolti”.
L’Autrice ci presenta, nei 4 racconti che compongono il testo,casi di omicidio.
In questo universo non ci sono eroi, non ci sono illuminazioni improvvise e geniali che permettono di risolvere il caso, non c’è il “fiuto” del poliziotto né l’esame scientifico che scopre l’infinitamente piccola traccia. C’è una routine investigativa da parte di funzionari incolori.
L’Autrice con la sua prosa elegante, molto articolata, talvolta con periodi lunghi alla Marias, pone il lettore di fronte a due poli: da una parte “il fatto”, l’omicidio che di per sé dice poco o nulla oltre il dramma insito nella soppressione violenta di una vita ed è, e rimane, un mistero.
I fatti: Emma la ragazza riservata con una tiepida relazione amorosa, perché si trovava in quel prato dove non sarebbe mai andata?
Barbara ragazza giovane che vive la sua libertà e difende la sua vita privata anche dalla madre, partita con gioia per una gita, spavalda con quelle sue scarpe gialle, perché era stata trovata riversa in un fosso ai margini di una strada?
E che dire dell’esile figurina sbattuta dalle onde, Sarkany, la ragazza aquilone che leggera volteggiava sul filo chiusa nella sua sordità?
Una povera cosa, emersa dalle fogne di una città dell’Est europeo e finita lontano senza neppure un nome.
E quel giovane bellissimo finlandese perché si trovava nell’atrio di un palazzo carico di storia e di misteri che non aveva nessuna apertura da cui poter precipitare?
Dall’altra parte il mondo che gravita intorno all’omicidio.
Prima di tutto gli investigatori: si occupano delle indagini per mestiere, seguono routines, schemi studiati sui testi, si affidano alla tecnologia, procedono per compartimenti-stagno, incapaci di intuizioni, di collegamenti audaci, freddi burocrati condannati all’insuccesso proprio perché incapaci di accedere al mistero che affonda nell’oscurità dell’animo umano e che spinge all’omicidio, il raptus di un momento, il dilatarsi dentro di un senso di minaccia e di paura, l’accensione violenta verso l’altro divenuto improvvisamente nemico.
La letteratura ha dato esempi illustri di omicidio come atto gratuito, come affermazione e sperimentazione di sé.
“Non è tanto degli avvenimenti che sono curioso quanto di me stesso” dirà Lafcadio protagonista dei “Sotterranei del Vaticano” di Andrè Gide.
Così Rascolnicov di “Delitto e castigo”, così “Lo straniero” di Camus: perché ha ucciso l’arabo? Il sole che abbaglia e batte forte su quella spiaggia, il caldo, il sudore, i colpi. Non saprà dire perché, anzi sembra che la cosa non lo riguardi più.
Anche Giuliana Gennai, nel primo racconto “Radiografia di un delitto” analizza la psicologia del colpevole: un uomo tranquillo, solitario, con un suo mondo interiore limitato, ma saldo e rassicurante perché immune da emozioni. Quando si accorge che il sentimento, suo malgrado, sta per minacciare la sua quiete, diventa un assassino. Poi rientra nella sua vita, impenetrabile e intangibile di fronte agli investigatori che non riusciranno a svelare il mistero.
“Eppure l’assassino aveva lasciato la sua firma che consisteva proprio nella mancanza di indizi” Commenta l’Autrice che anche in altre parti del libro esprime il suo giudizio negativo su investigatori attenti soltanto “al lucido raziocinio e “alla sempre più raffinata tecnologia” e propone tutta un’altra serie di categorie: intuito, premonizione, sogno.
Premonizione nel sogno di Laura che avverte il pericolo come un’ombra scura che si abbatte sulla figlia e la lascia preda di un crescendo di sensazioni, dall’inquietudine, all’angoscia, alla disperazione, impotente di fronte alla scomparsa della figlia.
Purtroppo intuito, premonizione non sono argomenti validi per una linea investigativa che si basa sul misurabile, allora molto più semplice classificare il caso come incidente ed archiviarlo.
La conclusione dell’Autrice è amara e suona come una provocazione:
“I diversi interrogativi rimasti sul tavolo degli inquirenti offrono elementi su cui impostare esercizi di immaginazione e arrivare a conclusioni risolutive ottenendo quei risultati che l’attività investigativa non è stata in grado di conseguire”
Quindi la parola ai lettori!!
Arrighetta Casini


Per le problematiche intorno al crimine che sviluppa nei quattro racconti che lo compongono, per l’acuta analisi psicologica dei personaggi disegnati e infine per la speciale tragica storia di ciascuno di essi, questo libro potrà sorprendervi e forse cogliervi impreparati.
    L’autrice, Giuliana Gennai, scrive in uno stile asciutto ed efficace, rapido e incisivo, grazie al quale tutte le emozioni rappresentate e gli avvenimenti narrati acquistano grande risalto pur senza mai indulgere a moti di rabbia o a più facili patetismi.
“Indagini investigative e casi irrisolti” è un bel libro anche perché il lettore è chiamato, talvolta forse suo malgrado, a condividere la ricerca della verità e a subire fatalmente la frustrazione dell’insuccesso, per giungere ad archiviare il caso.
 
Maria Mazzarino
Danila Talamo
Marco Rodi


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