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Elisabetta Antonangeli

autori

ELISABETTA  ANTONANGELI
ERA DI MAGGIO...
COLLANA: LA FENICE

Prefazione di Evandro Ricci
Edizioni Agemina
9788885433045
Pagg. 128   12,00


I sentimenti, la natura, l’infinito sono gli elementi portanti dei versi della presente raccolta, “ERA DI MAGGIO”  di Elisabetta Antonangeli, poetessa e scrittrice, già autrice di “Quando la televisione non c’era” (anno 2000), “Viaggio della memoria” (2005), “Se na làcrema” (2007), “La mia vita per sentieri di...versi” (2008), “Un futuro già trascorso” (2009). Quest’ultimo è un romanzo autobiografico molto interessante e suggestivo, perché intorno al personaggio protagonista vibra una società con le sue problematiche sociali, ambientali, storiche, psicologiche, antropologiche e religiose.
Ora Elisabetta presenta le sue poesie nelle quali appare, nitido, il suo essere donna che guarda attorno a sé un mondo di colori e sfumature e ne coglie l’unione spontanea tra il sentimento e l’espressione, tra la poetessa e l’osservatrice.
L’opera è intrisa di nostalgia, di suggestioni profonde che portano la poetessa ad immedesimarsi con la natura, con gli animali che la popolano, con le attività umane connesse. Ella ne avverte l’importanza e una sensazione paradisiaca, quasi di una religiosità apotropaica legata all’alternarsi delle stagioni e delle attività agricole che ne fanno da sfondo. Il pensiero è trasportato verso confini dove la parola (il verso) assume la sua alta funzione. La poesia non vi ha la funzione retorica, ma è elemento di ricerca psicologica al fine di trovare i punti fermi degli ideali nei ricordi dell’infanzia, della fanciullezza, della vita trascorsa a Molina Aterno, suo paese natio, abbandonato per le contingenze della vita.
L’anima della poetessa è poliedrica. In essa sono ricordi di gite pericolose in barca, di un cane speranzoso che resta digiuno, il guadare del fiume Aterno che scorre eterno ai piedi di Molina, i ricordi antichi che riportano il sentimento alle radici originarie del paese ed anche non molto antichi dello sbocciare della primavera che si riflette nella primavera della giovinezza...
(Dalla prefazione di Evandro Ricci).


Elisabetta Antonangeli è nata a Molina Aterno (L'Aquila). È laureata in Scienze Biologiche e ha insegnato nelle scuole medie e superiori della provincia di Bergamo. Attualmente vive a Firenze dove frequenta l'Accademia Vittorio Alfieri della poesia. Sempre legata alla storia e alle tradizioni della sua terra abruzzese, ha pubblicato due volumi: "Quando la televisione non c'era" e "Viaggio della memoria" in cui descrive usi e costumi della società contadina, della quale ha fatto parte fino agli anni '70 del secolo scorso. Ha pubblicato una raccolta di poesie dialettali abruzzesi: "Se na lacrema" e una di  poesie in lingua "La mia vita per sentieri di...versi". L'ultimo libro è un romanzo autobiografico: "Un futuro già trascorso". Ha partecipato ad alcuni concorsi di poesia dialettale e in lingua, risultando vincitrice e ottenendo lusinghieri giudizi critici. Alcune sue poesie sono presenti in periodici e antologie e sono state lette in una radio locale Toscana: Lady radio.

 
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