EDIZIONI AGEMINA


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BRILLANTINA

CATALOGO

Una storia fantastica (romanzo) pagg. 352 formato (14,6 x 21 x 2) Copertina 2 colori con bandelleISBN 978-88-901097-1-3€ 16,00
“Brillantina” un romanzo che va letto in chiave di realismo puro, lontano comunque dagli attuali movimenti letterari e perciò vivo, palpitante, a momenti immaginifico e sognante.Come interpretazione di un quadro sociale, è riconducibile per un lato agli anni del nostro recente passato e, per l’altro, all’attuale atmosfera del nostro paese, dove la coppia non è più angosciata e succube del cosiddetto perbenismo falso e ipocrita.Ausilia C. ha creato un personaggio femminile del tutto particolare: Benedetta è una giovane di fisica immediatezza. È istintiva, spontanea, versatile, di sani principi morali, anche se il suo linguaggio, spesso crudo e triviale, si contrappone all’alta levatura interiore di cui lei va orgogliosa.Benedetta è cresciuta senza genitori, sotto la guida di un padre-tutore, che per lei ha sacrificato la propria vita. Probabilmente, in forza di tutto ciò, in lei matura una caparbia volontà di affermarsi, una inesauribile dinamicità e una capacità di vivere e amare in modo del tutto sorprendente.Ogni pagina di “Brillantina” in effetti è sorprendente, così come lo è la sua protagonista, perché Benedetta è un vulcano di sentimenti e di azioni, di pensieri e di fatti. Priva di inibizioni, sfodera il suo funambolico ed effervescente linguaggio, anche in momenti particolarmente convenzionali. Lei è “l’insostenibile leggerezza dell’essere”, ma è anche una forza della natura. Benedetta studia, lavora, ama, balla, fa l’indossatrice, l’attrice, la mamma... è una fonte inesauribile di attrazione e di “sesso”.Il suo ritratto umano prevale in tutte le sfaccettature, nella dinamica ed esistenziale necessità di vivere, di amare, di sognare e far sognare, di ridere e far sorridere. È l’esaltazione della libertà sessuale contro ogni forma di ipocrisia borghese. Ma è anche il trionfo dell’amore con la “A” maiuscola, quello che tutti sogniamo, almeno una volta nella vita.In questo romanzo si ritrova l’atmosfera di Grease, ma anche quello di “My fair lady”. È, oltretutto, un lavoro che ben si presterebbe alla ribalta teatrale e al musical.Ausilia C. è alla sua prima pubblicazione, ma scrive da sempre ed ha nel cassetto altre opere. È per questo che la sua scrittura è decisa, limpida e priva di affettazioni.Tutto ciò che potrebbe scaturire da un progetto autobiografico viene filtrato attraverso un’operazione ardita e intelligente, tanto da rendere “Brillantina” un romanzo giovane, compiuto nello stile e nel costrutto, e da trascinare il lettore nelle trame più segrete e inaspettate della struttura narrativa.Il vernacolo, il parlato toscano - anzi il fiorentino, come tende a precisare l’Autrice – che serpeggia qua e là in tutto il romanzo, rende vivi e realistici personaggi e contenuti.Si può affermare che “Brillantina” non solo si legge d’un fiato ma si desidera leggerlo ancora e rileggerlo.


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