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Annalisa Salvador

autori


Annalisa Salvador
PETIINAVO BAMBOLE
Collana: La Fenice
Edizioni Agemina
9788895555751  pagg. 64 € 10,00

Mi piace iniziare con una breve lirica, tratta da questa pubblicazione, perché in pochi versi la potessa ANNALISA SALVADOR riesce ad esprimere il senso della sua poetica, la fonte della sua creatività e gli obiettivi espressivo-contenutistici: “Scrivo per annientare quello sguardo/ quell’indefinibile espressione/ che mi travolge/ quando con la mente vago/ e mi perdo in silenziosi rintocchi d’anima”.
L’input che spinge dunque la poetessa verso la scrittura e verso la poesia in particolare, concepita in funzione catartica, è il suo desiderio di staccarsi dalla caducità del quotidiano.
In “PETTINAVO BAMBOLE”, la Salvador ci racconta in forma poetica il mondo, la vita, la famiglia, l’amore, i figli. La donna soprattutto è il soggetto preferito, a volte madre e terribile esecutrice “Ti ho visto/ Madre/ gli occchi imbevuti di niente.../ a volte /... Immobile donna di pezza/ lo specchio ti cerca/ guardati!.../ altre volte “…madri/ disperate, perdute/ dimenticate…/”. A momenti si confessa con forti segnali di amore: “Puoi fidarti di me/ quando sbatterai contro ogni muro/ quando le ginocchia si piegheranno/... Quasi sempre la Salvador si immedesima nei suoi personaggi e spesso parla in prima persona per dare più forza alla verità, così si trasforma nel poeta che affonda la penna in quel “lurido pezzo di carta”,  nella donna che IL CIECO DESTINO ha oltraggiato: “... La tua cieca rabbia/ ha ricoperto i miei giorni di nero/ chiudendo le ali al mio vecchio destino.../ oppure affronta i temi più imponenti di tutti i tempi, la PACE: “non è che una breve parola/ eppure sono riusciti a strozzarla/ impiccarla, seppellirla viva.../
La troviamo ancora quando, con una vena di sottile malinconia - a cui però non soggiace mai - sospira per il vibrare imperterrito del tempo “Mi sedetti un momento soltanto /.../ a ritrovare le piume perdute/ tra le braci di un fuoco leggero/ e intanto l’inverno passò/e non vidi la neve cadere.../” Ma riprende subito il sorriso e abbraccia con accondiscendenza il veloce trascorrere del tempo che trascina tutto con sé, tra luci e ombre, e opera il cambiamento fisico di persone e cose. Ed ecco che allora le immagini e i pensieri si trasformano delicatamente “Si tinge di quiete la sera/ s’allontana il respiro del giorno/ s’alza l’anima/ e si accosta ai confini del cielo.../” È quasi un narrare il suo, ora con accenti accorati, ora con la stessa leggerezza con cui si racconta una favola. Possiamo ben dire perciò che la poesia di Annalisa Salvador possiede la semplicità, la freschezza, la naturalezza di tutto ciò che attiene all’anima, senza mai dimenticare i valori umani, civili e poetici: “Lentamente/ pose a grappoli il suo dolore/ e nell’amaro sguardo/ rinchiuse quella speranza consumata…/” “Per un pugno di semi di grano/ bambini soldati si piegano/ alla volontà delle urla dei padri/”.
La Salvador dedica a Concordia Sagittaria, il suo “pittoresco paese”, alcune poesie nella lingua ivi parlata.
Pina Vicario


Annalisa Salvador è nata nel 1968 a Concordia Sagittaria, un pittoresco paese in provincia di Venezia, dove vive con la sua variopinta famiglia. Lavora nel settore del commercio occupandosi della parte amministrativa di un’azienda della zona ma considera il suo vero mestiere scrivere, attività che sente come un bisogno al quale non si può rinunciare. Sin dall’adolescenza dà vita a poesie e brevi racconti realizzando così quello spazio interiore che pulsa dentro a ognuno di noi. Per qualche anno, a causa dei molteplici impegni familiari e professionali, si allontana da questo mondo fin quando, a seguito di un percorso personale, ritorna l’ispirazione e riemerge prepotente la voglia di scrivere.
I suoi sono versi liberi che nascono dall’osservazione di ciò che la circonda e si affacciano sulla carta stampata in punta di piedi avvolgendo il lettore con delicatezza e incisività.
Pubblicazioni: “Un cuore di cioccolato” poesie 2010; “Anche alla Luna piace sognare” 2012, racconti e illustrazioni per l’infanzia; “Le dita accese” (Rupe Mutevole Edizioni, 2012).  
La poesia “Pietre” è stata inserita tra gli autori selezionati nel volume “Poeti contemporanei e non” Antologia di Poesia civile  (Edizioni Agemina). È vincitrice del terzo premio al Concorso Letterario Internazionale di Poesia inedita “Pablo Neruda” (Agemina, 2013/2014), con la silloge “Tutte le sfumature dei sentimenti”.

 
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