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Anna Milone

autori

ANNA MILONE
VERSO L’INFINITO
Poesie
EDIZIONI AGEMINA
ISBN 9788885433236
pag. 48 Euro 10,00



Dotata di grande sensibilità, Anna Milone interpreta la realtà con un
suo modo interiore di percepire i sentimenti. Di immediato effetto
dunque, oltre che proiettate nel contesto epocale, risultano le sue
liriche scandite e sapientemente modulate di ritmo  e colori. Ed ecco
alcune riflessioni sul tempo, sul cambiamento improvviso e inatteso
delle condizioni atmosferiche: “Coltre nera/ che ti sei appropriata
del cielo,/ quanti segreti nascondi,/ quanti dolori,/ desideri e sogni
conosci!/..”. E ancora la meditazione sul tempo che scorre veloce:
“Aspettami…/ rallenta il tuo passo!/ Mi è difficile raggiungerti,/
rimarrò indietro…/ Quante cose non fatte…/ Aspettami, tempo./
Aspettami!
Anche quando la poetessa si sofferma sulle stragi che la guerra
comporta, la sua attenzione è attratta dai visi dei bimbi: “Sguardi
svuotati/ dall’orrore visto e vissuto…/… piccole perle/ in cerca della
loro conchiglia/ frantumata dalla guerra…/… Pochi versi per raccontare
vite spezzate, quel “frantumata” ci racconta tutto.
Le foto in bianco e nero della sua famiglia si fermano sul padre e
sulla nonna, ormai lontani, ma ancora presenti e vivi nella memoria di
Anna Milone, perché  i valori tramandati sono eterni.
Leggere queste liriche è, dunque, come scorrere dai sentimenti, che
guidano tutte le azioni umane, alla conoscenza delle persone e delle
cose, con tanti riferimenti ai costumi del tempo e al paesaggio della
sua Terra, terra di Sicilia, a cui si rivolge nella lingua madre:
“Sicilia,/ isula di  culuri sgargianti,/ di ciauri forti, /di piatti
’nvitanti,/ di canzuni d’amuri/... Sul paesaggio si sofferma  sempre:
“Ammirare il tramonto stupiti/ e in esso perdersi...”...  “Se potessi
non lasciare questo luogo...”
Il tema religioso, è molto sentito da Anna Milone: “Mio caro e buon
Gesù/ ascolta la mia preghiera,/ semplice ma sincera./ Vorrei che
nella magica/ notte del Santo Natale/ Tu potessi cancellare ogni
male.../...
Liriche, dunque, che indirizzano il lettore verso l’essenzialità e la
purezza, verso l’osservazione del mondo in trasformazione, ma anche
verso la preghiera, un’acuta inclinazione  della poetessa, quasi una
richiesta d’aiuto là, dove ogni persona  e ogni poeta può sentirsi
piccolo e impotente, e volge il pensiero verso “Chi va oltre
l’orizzonte,/ chi guarda con gli occhi/ ma vede con il cuore,” VERSO
L’INFINITO, appunto, come  si evince dal titolo della silloge...
(P.V.)


Anna Milone, nata a Milazzo, il 24/01/1968, vive a San Filippo del
Mela in provincia di Messina. Insegnante di scuola primaria, da circa
25 anni, prima su posti di sostegno, in seguito su posto comune, è
sposata e madre di due figli. Ama scrivere per esprimere le proprie
emozioni e comunicarle agli altri.



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