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NOVITA' IN LIBRERIA
FAUSTINO NERI
A PIEDI SCALZI
Collana: Memorie e contemporaneità
diretta da Chiara Micheli
Edizioni Agemina 9788895555331
Illustrato - Pagg. 354 Euro 19,00
«Mi chiamo Elia Neri, sono nata a Corneta nel 1916. Ero piccola e brutta e appena mi
vide la levatrice disse: “Buttiamola al pedano di un olivo per farne concime!” La
mamma non ebbe il coraggio di chiederle se scherzava o se faceva sul serio.»
Comincia così il resoconto minuzioso e accorato, spesso tragico ma sempre tinto di
una nota leggera come un racconto di Dickens, che l’autore fa delle gesta quotidiane
dei contadini dello Scerfio, una piccola valle nella provincia del Valdarno Aretino,
nella prima metà del secolo scorso.
Vite dure ma felici, vite segnate da povertà e malattia, vite meravigliose nel loro
rapporto quasi carnale con la terra che dà loro frutti abbondanti, gioia e dolori, sfama
e tradisce, che accudiscono come un bimbo in fasce e amano come un’amante. Legame
solido, viscerale che non si spezza mai, neanche quando alla fine la terra si lascia per
andare a fare un mestiere meno faticoso in paese o in città.
La storia della famiglia Neri qui raccontata si intreccia con le storie di parecchi degli
abitanti di quella valle in uno scenario misero e grandioso al tempo stesso, che
racconta del lavoro di agricoltori e allevatori, le loro giornate umili e faticose scandite
dalle stagioni sempre uguali, anche quando la Storia viene a battere ai loro usci di casa
con le sue guerre.
Una storia piccola che è la storia di una larga parte di italiani di quel periodo. Dove
la terra era il mezzo di sostentamento per intere famiglie il cui orizzonte lontano
corrispondeva al limitare dei campi da coltivare ma il cuore batteva all’unisono di quel
pulsare orgoglioso fatto di onestà e altruismo, durezza e sentimenti da cristiani che
sono tuttora il centro silenzioso e forte delle genti d’Italia.
Chiara Micheli
Faustino Neri è figlio di contadini. Ha conseguito l’Abilitazione Magistrale presso una
scuola privata di Firenze e nel 1964, in seguito a vincita di concorso, è entrato in ruolo
come Maestro di Scuola Elementare. È uno dei fondatori della Scuola Elementare a
Tempo Pieno nella città di Arezzo, dove abita e lavora fin dal 1971.
Per alcuni anni ha gestito l’Agenzia aretina di una nota Casa Editrice di Milano.
Prende parte al Festival della Memoria Collettiva organizzato dalla 50 & PIÙ Fenacom,
presentando elaborati a tema che concorrono alla formazione dei volumi della collana Le
Perle della Memoria.
Dal 2003 gode la pensione scrivendo e vivendo vicino alle due famiglie dei figli, che
hanno regalato cinque nipoti meravigliosi al nonno ed alla nonna felici.